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~ Chan ~Ciò che mi accompagna, ora sa solo di te. |
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November 09 Miyuko’s song - (7)Le mie mani odorano ancora di limoni. I miei capelli odorano ancora di fumo, non so quanto, delle mie sigarette. Fuori piove, ed io sono l’unica persona qui, sotto un minuscolo pergolato, che se ne sta ad ascoltare musica in lontananza. Da quanto fa freddo, potresti affettarmi i piedi e non me n’accorgerei. Accendo ancora una sigaretta, solo per vedere la cenere diventare nera. Solo per veder sparire il suo fuoco rosso. Ti giuro, mi fa male vederti li. E’ come se il mio cuore si fosse staccato e fosse sprofondato nell’oblio. Stasera, ho sentito un solo ed inconfondibile crack. Mi stringo nel cappotto, ma le fibre leggermente cotonate si appiccicano alle mie mani. Ora anche il cappotto odora di limoni. Faccio un ultimo tiro e vado. Mi avvio sotto la pioggia e sento il tuo profumo scivolare via. Sento le gocce cadermi in testa ed i capelli che mi si attaccano al viso. Cammino svelta, tento di allontanarmi di più da te e dalla tua musica inondante. Passo dopo passo, penso al calore delle tue mani che più volte ha sfiorato le mie. Goccia dopo goccia, mi sento morire ed il mio cuore si spezza in frammenti di vetro. Pozza dopo pozza, come unica traccia, solo la cenere rossa che diventa nera. Mi viene da piangere! Butto la testa indietro e mi fermo, solo per respirare un attimo. Solo per la condensa del mio respiro per ricordarmi che fa freddo. Mi tremano le mani. Mi accovaccio e tiro fuori una mano di tasca. Le mie dita sono diventate rosse e, sul palmo, si è appiccicato un po’ di laniccio nero. Ho freddo al collo. Cavolo, la mia sciarpa! L’ho lasciata lì da te. Accidenti. Accidenti accidenti. Un’ora di fuga programmata e cosa faccio? Ti lascio una parte di me tanto per farti capire che sono andata via. ?. Sono proprio una scema. Spero che ti ricorderai di me come una scema. Come una di quelle ragazze che quando le guardi non riescono a parlare. Come una delle tante ragazze che quando guardano i tuoi occhi neri si sentono svenire. Sento caldo. Tranquillo, basta poco per farmi ricordare che fa freddo. I miei capelli umidi. O le tue mani che non terranno più le mie. Mi sento veramente uno schifo ma, sono convinta di quello che sto facendo. Di quello che ti ho appena fatto. Se non l’hai ancora capito, ti sto lasciando da solo. Non mi avrai più accanto a te, quando ti sentirai male. Non mi sentirai ridere, quando ti verrà in mente una barzelletta. Non mi sentirai più dire “ ti amo ”, neanche nei tuoi pensieri. Ti Amo. Però me ne vado. Stanotte. Stanotte ho deciso di andarmene. Con la pioggia che mi ha resa di ghiaccio. Con la pioggia che ti farà piangere appena vedrai la mia sciarpa sul tavolo. Rincorrimi e cercami, amore! Dammi un'ultimo e unico disperato motivo per restare qui. Spero che tu apra la porta, con la mia sciarpa stretta nel pugno, e che tu sporga una mano fuori. A quel punto, ogni goccia di pioggia, come acido, ti farà bruciare la pelle. E anche tu sentirai freddo.
Mi alzo e mi stiro le gambe. Rannicchiarsi sotto la pioggia, con una mano su naso e bocca a piangere e respirare l’ultimo alito di limoni, non è la cosa più intelligente da fare. Riprendo a camminare. Cammino svelta tentando di centrare ogni pozza solo per vedere come lo splash dei miei tacchi rimbalza sui miei stivaletti di camoscio. Addio. Ti prego, sii arrabbiato con me. Odiami e non pensarmi mai più. Io, invece, ti penserò spesso. Sei stata l’unica luce nella mia vita. L’ultimo sballo, prima di tornare alla realtà. Ma adesso mi fanno male le gambe a furia di ballare. A forza di starti dietro mi fanno male anche le dita dei piedi. Mi fermo all’incrocio, qui al semaforo del passaggio pedonale. Manca poco alla mia macchina. Guardo l’orologio ed è già l’una. A quest’ ora starai già correndo sotto la pioggia alla ricerca di me. Purtroppo, amore, ho fatto troppa strada e prima che tu possa raggiungermi io sarò già svanita. In ogni caso è meglio affrettarsi. Non si sa mai. Tanto da qui non passa nessuno. Passo dopo passo, centro ogni striscia bianca fino a che una luce, veloce, non compare all’orizzonte. Sento ancora la tua musica in lontananza. Auguri amore. Buon natale amore. Felice anno nuovo amore. Buona pasqua amore. Congratulazioni per la tua laurea amore. Ti dico tutto adesso così, quando servirà ed io non ci sarò, non ne sentirai la mancanza.
Mi piace quella luce che veloce corre lungo la strada bagnata. La pioggia è tremenda in queste situazioni. Ti fa pensare alle cose più strane. Ti fa sperare nelle cose più strane. Vorrei un contatto. Un unico piccolo devastante contatto tra me e quella luce che diventa sempre più forte e sfolgorante. Così, per poter rimanere qui con te ancora un po’. Così, per farmi trovare da te distesa e ricoperta dal mio colore preferito.
Supero il passaggio pedonale e, centrando l’ultima pozza, svolto per dirigermi lì dove finisce tutto. Ho parcheggiato dietro l’angolo. Ha quasi smesso di piovere. Sblocco l’antifurto che, come al solito mi regala il suo allegro bip*. Apro la portiera ed entro in macchina. Mi distendo solo per un secondo poi, come per rincorrere il tempo che ho lasciato stupidamente fuggire, chiudo la portiera con un tonfo.
Amore ora, mentre giro la chiave ed il motore si accende. Ora, mentre parte il riscaldamento e mi si appannano gli occhi ed i finestrini. Amore, ora mentre faccio manovra e definitivamente ( tra noi ) finisce tutto. Ora e solo ora, posso dire di averti amato con tutto il mio cuore. Amore, ora che mene vado so che t’amerò per tutta la vita. Acceleratore frizione e via. October 20 Futuro distorto, ma neanche troppo.Spesso, ti dicono che pensare al futuro è la cosa migiore.
Altrettanto spesso non capiscono che pensare al futuro fa male al cuore.
Soprattutto, se stai sperando in nun futuro triste.
Non è normale, mi dico sempre. Non posso sperare in cose così, non è normale.
Di solito la gente pensa a come si costruirà una famiglia, al volto dei suoi figli, a come arrederà la casa, al lavoro dei suoi sogni....
Io, invece, voglio solo rimanere da sola.
Sai cos'è la solitudine? Sai cosa sono otto anni di progetti andati in fumo?
Sai cosa sono le emozioni futili che provo?
Si, si, sono futili.
Non si può guardare con ammirazione chi non si conosce.
Non si può amare senza cadere in un ciclo che ti fa perdere i sensi.
Non si può sobbalzare, per il calore di una mano che ti sfiora appena.
Vorrei solo non essere mai nata. Il non esistere mi avrebbe impedito di pensare, vero?
Questo mi conforta. So che una possibilità di scelta l'ho avuta ma, per qualche stupida ragione, l'ho gettatta via scegliendo di vivere.
Morire non sarebbe la stessa cosa. Potrei rimanere incastrata qui, oppure potrei reincarnarmi. O peggio potrei vivere in eterno.
A quel punto, non dipenderebbe più da me.
Ma io voglio avere pieno possesso di me. del mio corpo, dei miei pensieri.
Insomma, morire non è quello che cerco. Spero tu l'abbia capito. Quindi, spero tu la smetta con tutte le tue stupide congetture sul mio "probabile suicidio".
Non avverrà! Anche se mi costa restare viva, mi costerebbe ancor di più morire.
Magari non vuoi vedermi più?
Basterebbe che tu ti allontanassi solo di poco. Un altro passo e poi, ci penserei io a non farti vedere più.
Giù, fin nelle viscere della terra.
Così, forse se sarò brava, avrò tutto il tempo per pensare.
Per stare da sola a farmi i cavoli miei.
Si, credo che farò così. Grazie per il consiglio.
Un futuro triste in cui essere odiata e conpatita dagli altri era proprio quello che desideravo.
Grazie, eh.
Vorrei avere ancora quelle frasi che mi scrivevi
per poter pensare, ancor più forte
al modo migliore per allontanarmi da te.
Alla fine, credo che andrò comunque a vederre
Shinjuku.
Un bacio, sempre tua ( ma proprio no ) Chan <3
October 12 Miyuko's song - (6)So che è per me.
So che non sei per me.
Ti giuro, non avrei mai immaginato poter arrivare a tanto. Mi sento così stupido.
In un attimo t'ho amata e, nello stesso attimo, t'ho persa.
So che non sei per me.
Continuo a ripetermelo come un disco rotto ma, non riesco a dimenticare.
Continuo ad amare l'ebrezza di quell'attimo. Continuo a respirare il fumo delle tue sigarette. Continuo a vedere i tuoi occhi azzurri che si perdono nel cielo.
Mi piace il cielo. Però mi piacciono di più i tuoi occhi.
Capisco che non mi vuoi. Sono un tipo pieno di problemi, io.
No, proprio non riesco a mangiare. Non mi piace, ti giuro. E poi, non ho neanche fame...
Però... No lascia stare.
Vorrei tanto vedere la neve. Ricordo che ridesti quando ti dissi che non l'avevo mai vista.
"Dove vivevo, nevicava tutti gli inverni. Era stupendamente bello." Rispondesti.
"E' così lontano?" Ti domandavo sempre io, mentre tu giocavi con i miei capelli.
"Forse nemmeno troppo. Però... Non viverci più è come essersi trasferiti su d'un altro pianeta."
E' un ricordo deframmentato, oppure era veramente così?
Bè, ricordo che la tua felicità non arrivava mai da me. Ed io, come uno scemo, che t'aspettavo ore e ore sotto la pioggia. In attesa del tuo stupido treno.
Ti amo. Tel'ho mai detto? No?
Forse perchè non te lo meriti.
Forse perchè non me lo merito.
Credo che tu abbia scelto per il meglio. E' lui quello per te.
Sapevo fin dall'inizio che non ero giusto per te.
Io ero troppo alto. I miei capelli erano troppo lunghi e troppo neri. I miei occhi troppo sottili, troppo scuri e troppo profondi. Avrebbero sicuramente mangiato i tuoi.
Io. Io sono troppo magro. Forse è per questo che t'ho persa?
Macchè! In realtà non t'ho mai avuta. Se non per un attimo, sopra le mie coperte che profumano di lavanda.
Che vuoi farci, adoro quel detersivo.
Mi ricorda te.
Mi ricorda la tua anima e il prato dove ci sdraiavamo a parlare.
Mi ricorda le sigarette che ti toglievo di bocca e che rompevo a metà.
Mi ricorda che il cuore mi batteva forte.
Mi fa sperare che il tuo ed il mio si fermino nello stesso istante, quando sarà il momento. Anche se non ti vedo da trent'anni.
Anche se ti rivedrò solo mano nella mano con lui.
Ti confido un segreto. Per me, lui non esiste.
Quando ti vedo tu, sei sola. Cammini stringendo nuvole. Cammini portando con te il fantasma delle le mie lacrime e dei miei sentimenti.
I sentimenti d'un attimo.
Credi sia sbagliato?
No? E' giusto?
E io che ne sò. Dopo tutto, è stato solo un attimo.
Everywhere I'm looking now
I'm surrounded by your embrace Baby I can see your halo You know you're my saving grace You're everything I need and more It's written all over your face Baby I can feel your halo Pray it won't fade away Odio sentirmi solo.
Non sò mai come comportarmi. Mi viene sempre da piangere. Molto maschile, vero?
Però adesso ho fame.
Senza di te ho più fame.
Senza di te mi sento diverso.
Mi sono anche tagliato i capelli. Non troppo, non fraintendermi.
Essere scambiato per una ragazza mi ha sempre fatto restare allegro. Adoro vedere le facce della gente quando mi giro e...
Bè, dovresti vederle tu.
Ieri, una ragazza dai capelli ricci e rossi, la pelle chiarissima e gli occhi verdi, una ragazza dalle mani sottili e curate mi ha chiesto di uscire.
Secondo te che dovrei fare?
Ancora non le ho detto niente. Ho paura.
Ho paura che mi riporti sul prato dove ci sdraiavamo a parlare.
Ho paura che fumi le tue stesse sigarette. Ho paura che non fumi affatto.
Avrei voglia i baciarla e di morderle dolcemente le labbra ma, ho paura di perdermi in un'altro attimo.
Ho paura che il suo attimo sia più grande del tuo, quando tu sei la cosa più grande che mi sia mai stata scaraventata contro.
Mi hai portato via dal buio, per farmi entrare in un buio ancora più denso e fitto.
Niente è come sentirsi mancare una parte di se. Niente è come sentire ancora addosso una parte di te.
Soprattutto il calore delle tue mani. Mi sento sfiorare ovunque.
Poi, basta un soffio anche lontanamente fresco e la magia scompare.
La mia pelle torna ruvida come prima.
Mi prendono i brividi.
Quando mi sento solo ho più fame.
Quando mi sento solo, stò come prima. A parte che sento la tua mancanza e che, forse, vedo meno buio.
La luce non è mai stata una cosa per noi, eh?
Preferivi dormire in classe, o nel mio letto piuttosto che nel tuo.
Preferivi coprirti con le mie lenzuola e chiudere persiane e tende piuttosto che far entrare il profumo di mimosa dall'albero davanti camera mia.
Preferivi chiudere gli occhi piuttosto che prendere il sole.
Ho voglia di tornare in spiaggia con te.
Ho voglia di vederti indossare il costume.
Ho voglia di sentire i tuoi capelli bagnati e la salsedine che mi si appiccica adosso.
Ho voglia di un frullato di frutta.
Però! Però non ho per niente voglia di camminare sulla sabbia.
Mi piace solo quella umida in battigia, sul lungomare.
Il frangionde della mia anima. Con le cuffie nelle orecchie e, olè. Ecco creata l'atmosfera perfetta.
Manca solo un bel tramonto. Manchi solo tu.
Sai, vorrei che quell'attimo fosse durato un po' di più.
Vorrei che fossi ancora qui, a raggomitolarti nelle mie coperte che profumano di lavanda.
Ora, colleziono pacchetti di sigarette.
I can feel your halo halo halo
I can see your halo halo halo I can feel your halo halo halo I can see your halo halo halo So che è per me quel "Stà lontano da me" scritto a caratteri cubitali sul muro.
So che è per me ma, non riesco a smettere di sorridere.
Non riesco a smettere di pensare a quel povero scemo che è stato preso a pesci in faccia pubblicamente.
Quel povero scemo sono io.
Lo sapevo. Lo sapevo che sono troppo magro.
Io sono troppo alto. I miei capelli sono ancora troppo lunghi e troppo neri. I miei occhi troppo sottili, troppo scuri e troppo profondi.
Ancora una volta, ho rischiato di mangiarmi i tuoi di occhi.
So che t'ho persa. So che non ti rivedrò neanche fra trent'anni. Neanche mano nella mano con lui.
So che sono io quel povero scemo. Eppure non riesco a smettere di sorridere.
Eppure mi piace come sono ora.
Eppure mi piace come mi ricordo di te, mi piace come mi sento triste quando penso a te.
Mi piacciono i frullati di frutta. E anche i biscotti al cioccolato ripieni di pere.
Eppure, ora mi piace come sono senza te.
Ti ringrazio. M'hai fatto venir fame.
M'hai fatto venir voglia di sorridere. Anche se, nelle lenzuola, mici rigiro da solo.
Un bacio?
No.
I swore I'd never fall again
But this don't even feel like falling Gravity can't forget To pull me back to the ground again Feels like I've been awakened Every rule I had you breakin' The risk that I'm takin' I'm never gonna shut you out Everywhere I'm looking now I'm surrounded by your embrace Baby I can see your halo You know you're my saving grace You're everything I need and more It's written all over your face Baby I can feel your halo Pray it won't fade away I can feel your halo halo halo I can see your halo halo halo I can feel your halo halo halo I can see your halo halo halo
Halo. October 06 Miyuko's song - (5)Ricordo ancora il sapore dei tuoi baci.
Mi manchi, Hea-chan.
Ricordo anche il profumo dei tuoi capelli. Spesso, credo di sentirlo nel vento.
Quando ci penso, quando questa sensazione mi prende e sale sale sale, chiudo gli occhi prima che sia troppo tardi.
Non voglio piangere. Non voglio ricordarmi che, per me, tu c'eri sempre.
Mi sento così solo, Hea-chan. Niente è più come prima.
Cammino per strada e vedo solo fantasmi. Persone che vivono, parlano, ridono....
Ed io no, non le sento affatto. Continuo a camminare e l'aria è pesante come nebbia. Non posso pensare che, per me, tu c'eri sempre.
E ora non ci sei più! Dove sei? Cosa fai?
Amore mio, non resisto senza te. Non ho un senso, Hea- chan. Senza te non ho più senso.
Niente ha più un senso da quando tu...
Sei una parte di me! Ti sei portata via una parte di me! Perchè mi hai lasciato solo?
Sono solo, nella nebbia non ti vedo e mi sento soffocare.
Ma io non t'ho scritto per urlarti contro, amore mio.
Sono stanco. Tanto stanco...
Sono stanco di vivere una vita accecata dalla solitudine.
Sono stanco di tornare a casa e tu non ci sei.
Tutto sa di te. Non posso credere che te ne sei andata!
Le coperte! Te le ricordi le coperte? Le abbiamo scelte insieme.
E il divano? Ricordi quando mi sei saltata in collo e l'abbiamo rotto?
Quella volta le tue risate riempirono la casa. Ridevi così tanto che ebbi l'impressione che le finestre sarebbero esplose da un momento all'altro.
Dio, quanto mi mancano le tue risate.
Da quel giorno, sai, non sono più uscite da questa casa. E neppure dalle mie orecchie.
Ho rischiato un paio di volte di farmi investire, sai?
Ero sovrappensiero. E gli automobilisti, spaventati, scendevano dalle loro auto per imprecarmi contro.
Non ho mai ascoltato nessuno dei loro insulti.
Nella mia testa li pregavo di prendere meglio la mira, la prossima volta.
Continuavo a ripetermi che la prossima volta ti avrei raggiunta.
Ma tu non hai voluto! Mi hai lasciato solo! Te ne sei andata e non vuoi che ti raggiunga!
Sei una ragazzza egoista, Hea-chan.
Ma, anch'io sono una parte di te! Ti ricordi di me?
Ti amo Hea-chan. Non riesco più a vivere senza te.
Ti desidero, con tutte le mie forze.
Ricordo anche che i tuoi capelli profumavano di miele.
I tuoi baci, Hea-chan. Non posso dimenticarmi dei tuoi baci.
Sapevi di ciocolata, Hea-chan. Mi sono sempre chiesto se ne mangiavi un pezzettino ogni volta, prima d'incontrarci.
Non sono libero, Hea-chan. Dicono che, quando le anime dei defunti raggiungono il loro posto, i loro cari si sentano sollevati e fieri.
Fieri di cosa, Hea-chan? Fieri d'averti lasciata morire?
Con chi eri, quella sera? Chi! Chi... CHI!
Non lo perdonerò mai, Hea-chan.
Tu, no, tu non devi preoccuparti per me. Io vivrò per il tuo ricordo. Vivrò per ricordarmi del nostro amore.
Vivrò per noi.
E poi, quando finalmente arriverà la mia ora, ti nraggiungerò.
Amore mio, aspettami.
21.12. 2002
"NOOOOOOOOOOO!" un urlo agghiacciante riempì la sala.
Le pareti bianche s'illuminarono. L'urlo riprese.
"BUGIARDO!"
Una ragazza in bianco s'avvicinò al piccolo, esile corpicino che in quegl'urli stava mettendo l'anima.
"Signorina... Signorina, si calmi, per piacere. Stà svegliando gli altri pazienti..." disse con voce sommessa, la ragazza.
"N-O-N-MI-TOC-CHI!". Il piccolo corpicino cominciò a respirare affannosamente, strinse a se le coperte bianche e pianse.
Il rumore della carta accartocciata si diffuse per tutta la stanza.
"S-sei un bugiardo.." ripetè. "Mel'avevi promesso...
Il pianto si trasformò in forti singhiozzi e, le parole, tornarono urli.
"Come hai potuto credere che fossi morta, eh?! Sei tu che m'hai lasciata sola! Stronzo! In realtà non m'amavi affatto!
Non m'avresti abbandonata così!"
Un respiro profondo. Uno scatto e, il piccolo corpicino s'alzò. Senza smettere di stringerea se le coperte bianche.
"Cazzo, io sono qui! SONO QUI! Mi senti? Sono io, la tua Hea-chan! Sono qui, cristo, svegliati! Non lasciarmi sola..."
Il corpo di Hea ricadde sulla sedia, come s'avesse finito ogni birciolo d'energia in se.
Appoggiò piano la testa sul letto, accanto alle sue mani, senza smettere di stringere a se le coperte bianche.
"Io, t'ho aspettato. E," respiro " certo che mi ricordo. Ricordo ogni singolo momento con te...
Ma IO sono qui... Ruuki, amore mio... Svegliati... Non... Abbandonarmi..."
Ti prego, non ancora...
Hea chiuse dolcemente gli occhi e, mentre s'addormentava, le sue lacrime bagnarono le coperte bianche del letto.
*Bip.
August 09 Miyuko's Song - (4)What the hell are you waiting fo-or?
Sparavano le mie cuffie dentro le mie orecchie.
Cosa stavo aspettando, proprio non lo sapevo. Ah già. Stavo aspettando che il passaggio a livello si riaprisse.
Come ogni mattina, mi sono svegliata presto, ho fatto colazione con calma e, mettendo su la musica a palla, sono uscita per andare a scuola.
Devo dire che questa canzone è una delle mie preferite, anche se mi fa sempre pensare alle cose più strane. Forse è per questo che l'ascolto a ruota, mentre cammino per le strade di una città strapiena in un paese ancora più pieno...
Non sono mai stata una cima in niente. Forse perchè niente mi attrae e niente mi spinge a fare più dello stretto indispensabile. Però non ci vuole una grande intelligenza per capire che nella società d'oggi non si respira. Più cammini per le strade più degrado vedi. C'è gente che passeggia con nonchalance mentre altra si accascia per terra, con una smorfia di dolore, a meno di mezzo millimetro di distanza. Molti pensano: 'Ma io che c'entro? Non sono affari miei!' e devo confessare che anch'io sono una di quelle persone ma, spesso e volentieri durante la notte mi sveglio in preda al panico e vengo avvolta da una miriade di sensi di colpa. Da dove nascano, poi, non ne ho la minima idea.
L'altro giorno, durante il TG, hanno fatto vedere una protesta di studenti davanti ad una scuola. Non ricordo di preciso per cosa protestassero dato che non ascoltavo gran che. Ero troppo occupata a mangiare. Però ad un certo punto uno di quei ragazzi, che dovevano avere più o meno la mia età, ha gridato contro il microfono: 'Questo mondo è marcio! Marcio fino al midollo! Ci chiudono le porte per avere una vita decende, quei luridi schifosi. Tanto, loro, i soldi cell'anno. Sai che gli frega di noi poveri cretini!'
Mentre deglutivo il boccone, la prima cosa che m'è passata per la testa è stata 'Chissà quali sono le sue fonti...' e sogghignando ho finalmente mandato giù il boccone e c'ho buttato giù una buona dose di acqua.
Mio padre, invece, tutto scandalizzato ha spento di scatto la televisione, bofonchiando qualcosa sui giovani che non rispettano chi cerca di fare "le cose" per il loro bene ed il loro futuro. O roba del genere.
Ripensandoci, dopo un paio di notti di sonno e di incubi, non riesco lo stesso a capire che senso abbia dire che questo mondo è marcio. Nel senso, è una cosa risaputa, o no?
Ci sono maniaci nelle metropolitane, assassini nelle case, terroristi nella polizia, malati di mente e pedofili nelle scuole, nei locali... Ovunque. Ragazzi, bambini, adulti, vecchi molestati e picchiati a sangue. Gente che si risveglia chissà dove con una cicatrice mai notata prima e qualche organo mancante. Studenti oppressi dai loro genitori che gli impongono di studiare per raggiungere chissà quale scuola prestigiosa o carriera sfolgorante. Persone, vite, esseri che normalmente pensano mangiano respirano e ( anche se a molti fa schifo e fatica ammetterlo ) vanno al bagno e producono rifiuti. Si sentono oppresse, dicono loro. Dicono che il mondo è marcio e, anche se non gli si può dar torto, non sanno spiegarsi per quale motivo il mondo è marcio. Cioè: lo dicono ma non in fondo è come se non volessero ammetterlo.
E poi, per concludere in bellezza, cosa fanno? Entrano nel primo konbini, comprano un trincetto, si gettano nella folla e ammazzano la prima persona che gli capita a tiro che, spesso e volentieri, è o un padre di famiglia ( che magari sgobba diciotto ore al giorno per portare a casa un pasto decente ) o una ragazzina o una donna incinta.
Ecco, io non trovo un senso a tutto questo.
Intanto aspetto ancora che il passaggio a livello si alzi. Sono un pò nervosa e neanche ascoltare la mia canzone preferita mi rilassa.
Mastico una gomma. Una di quelle alla menta forte e con il liquido dentro.
What the hell are you waiting fo-or?
Ecco, che cazzo stai apettando? Invece di ammazzare persone innocenti, o di ferire te stesso, fai qualcosa di concreto se pensi che realmente questo mondo sia marcio.
Non limitarti a lamentarti ed a lagnarti! Combatti! Ed esci da questo cazzo di realtà fittizzia e combatti per degli ideali concreti, per qualcosa che possa aiutare te e la gente.
Anche se sono un tipo menefreghista, almeno io reagisco ai soprusi. Mi difendo da chi cerca di abbordarmi con la bava alla bocca ed aiuto chi sta male o chi piange per strada.
Possibile che nessuno ci arrivi? Questo mondo non ha bisogno di essere colpito con violenza, ma piuttosto di essere rincuorato e incoraggiato. Spesso le cose peggiori vengono commesse per disperazione.
A proposito di disperazione, questo qua dietro è da mezz'ora che tenta di palparmi il sedere ed io mi sposto. Se ci riprova gli pianto un bel pugno sul naso.
Continuo a masticare la mia gomma in modo nervoso e quasi sguaiato. Ma che posso farci? 'Stò qua m'ha proprio rotto.
Finalmente il passaggio a livello si alza. Mi sento strattonare per un braccio.
"Che cazzo vuoi?" mi giro di scatto. Questo non molla eh?
" Ciao ciao." sogghigna lui.
Manco il tempo di scrollarmelo di dosso che mi pianta uno di quegli stupidi trincetti in mezzo al petto.
Sento la gente che urla. Intanto io, rintontita e con lo sguardo annebbiato, fisso quell'oggetto improprio che mi perfora la carne. Mi sembra così strano. Provo a toccarlo e le mie mani restano imbrattate di sangue. Non fa poi così male come vogliono darci a bene nelle fiction.
Alzo lo sguardo e lui è sempre lì, con il suo sorrisetto compiaciuto. La gente urla e scappa.
Lo sguardo mi si annebbia di più.
Io-Io lo sò chi sei. Sei quel ragazzo della classe accanto alla mia con cui non sono voluta uscire.
Eh oh, che ci posso fare se non mi piaci. Ed ora meno di prima.
Mi accascio a terra, come se il tempo andasse a rilento. La gomma mi cade di bocca, l'mp3 dalla tasca e si stacca dalle cuffie.
La canzone si interrompe bruscamente.
"Ciao ciao." ripete lui, allontanandosi e scavalcando il mio corpo con tranquillità.
Respiro piano.
Nella mia testa continua la canzone che stavo ascoltando. What the hell are you waiting fo-or?
Eh già.
Alzo la testa verso quello che spero sia il cielo e socchiudendo gli occhi sorrido.
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